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QUANDO
I MOTORI DI RICERCA
SONO INUTILI

Posizionarsi nei motori di ricerca:
conviene veramente?
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E'
più frequente di quanto ci si possa immaginare. Le prime
posizioni sui motori di ricerca portano accessi che non
influiscono in alcun modo sul business di un'impresa. Allora
è inutile investire per essere ben posizionati sui motori di
ricerca? Certamente no! Dovete solo verificare che il vostro
sito abbia alcuni requisiti...
Molte
delle imprese che si rivolgono a noi per migliorare la
visibilità del loro sito le avvertiamo, per correttezza, che
avrebbero un giovamento marginale dall'aumento degli accessi.
Perché? Il motivo è semplice: il loro sito è scarsamente
orientato al business. Cosa significa? Che un'impresa prima di
pensare a farsi conoscere su internet dovrebbe avere la
certezza che le sue pagine web abbiano i requisiti per
ottenere il gradimento di quel pubblico che vuole raggiungere.
Questo è un assunto così semplice che potrebbe apparire
superfluo scriverlo. Eppure non è così.
La stragrande maggioranza dei siti è fatto male ed è
difficile farlo comprendere a chi li ha commissionati. Ancora
si crede che un sito valido sia quello realizzato con una
grafica accattivante o supportato da una buona tecnologia. Non
è assolutamente vero altrimenti tutti diventerebbero ricchi
con internet. Che la grafica e la tecnologia siano importanti
non c'è dubbio ma la differenza, ormai lo dicono tutti, la fa
il contenuto. Ma non è ancora tutto. Facciamo un esempio.
Ultimamente un'agenzia di viaggi che aveva un buon
posizionamento nei motori di ricerca ci chiedeva il motivo
dello scarso rendimento del suo sito in relazione agli
accessi. Gli oltre 1000 accessi al giorno generavano solo
alcuni contatti che si rivelavano per lo più perdite di
tempo. Eppure ci diceva: "ho un portale molto ben fatto
con oltre 150 pagine di informazione su destinazioni,
itinerari, date, prezzi ecc.". Era vero ma da una
brevissima verifica da noi fatta era risultato che le
informazioni provenivano quasi per intero dal loro catalogo,
le offerte non erano valorizzate sufficientemente, esistevano
scarse motivazioni per effettuare un acquisto. Ora basta
riflettere. Un catalogo ha, nella maggior parte dei casi, la
necessità di essere integrato dal rapporto umano per
trasformarsi in un mezzo di vendita. Infatti in agenzia si va
per prendere i cataloghi ma quando si prenota si ha bisogno
della persona fisica. Perciò se si vuole vendere su internet
è necessario avere un approccio diverso, ed è per questo che
il sito vetrina non ha mai funzionato.
Quando si progetta un sito si deve pensare soprattutto che chi
lo visita sta davanti ad un monitor e non all'interno della
vostra azienda. I contenuti devono essere costruiti per creare
relazioni in assenza di rapporti umani. E' qui la difficoltà.
Come faccio a trasferire su internet le mie capacità di
vendita? Come faccio a far capire che la mia offerta è
migliore rispetto a quella dei miei concorrenti? Se volete
avere una risposta a queste domande cominciate a dimenticare
cosa vendete e iniziate a pensare, invece, a cosa potreste
mettere nel vostro sito per coinvolgere un potenziale cliente.
Buio? Allora cerchiamo di fare luce con una domanda più
semplice. Chi naviga da cosa viene stimolato? E' semplice: il
gratis, la novità, il prezzo vantaggioso anche se sanno tutti
(o quasi) che c'è ben poco di vero. Cosa traggo da questa
considerazione? Che la gente reagisce a stimoli emotivi
piuttosto che razionali. Riuscirò a farmi contattare solo
presentando i miei prodotti o servizi in modo intrigante. A
far percepire un valore più elevato di ciò che vendo
rispetto alla concorrenza. A creare formule che stimolino la
curiosità. A creare contenuti che siano in grado di essere
obiettivamente credibili. Insomma i risultati su internet non
si ottengono conquistando le prime posizioni con alcune parole
chiave ma attraverso strategie capaci di valorizzare la
relazione con i vostri potenziali clienti.
Inviateci
una e-mail per valorizzare il vostro sito specificando il tipo
di servizi di cui avete bisogno

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