Glossario dei nuovi termini di marketing
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Negli ultimissimi anni sono nati e si sono diffusi alcuni nuovi termini di marketing: alcuni fanno effettivamente riferimento a nuove tecniche, per altri si tratta invece di aver dato un nome più specifico, o più "catching", a tecniche già esistenti, ma che sono state rivisitate e messe meglio a punto per adeguarle al consumatore dei nostri giorni.
I termini che riportiamo e quelli che andremo man mano inserendo in futuro, sono davvero "nuovi"; non chiedetevi quindi perché termini come "posizionamento" o "custom marketing" (cioè fatto su misura per il singolo cliente) non sono inseriti. Ormai non sono più "nuovi".
Se cercate dei termini piu' tradizionali, come ad esempio "posizionamento" o "marketing mix" o "definizione di marketing", usate l'opzione "cerca nel sito", a pie` di pagina, scritta in giallo con la freccetta.
| Emarketing |
Non è più "nuovo", ma lo inseriamo lo stesso per la sua attualità. |
| Ecommerce |
Anche questo è un termine ormai non più nuovo, ma molto attuale. |
| Permission Marketing |
E', per la verità, più una filosofia di comunicazione che una tecnica di marketing. Consiste nel richiedere e ottenere in anticipo, dai consumatori che si vogliono raggiungere, il permesso di inviare loro informazioni sul prodotto o servizio che si vuole vendere. |
| Viral Marketing |
Il Marketing Virale non è una cosa nuovissima: è più la messa a punto di qualcosa che già esisteva, e cioè il marketing multilivello o "network marketing" (marketing "di rete"). In molti di questi nuovi termini si tende a fare un po' di confusione tra marketing e comunicazione, e a usare il termine "marketing" anche per azioni che sono invece di sola comunicazione. Comunque, il termine "virale" viene adottato perché la tecnica di marketing, o la comunicazione messa in atto, contiene in sé qualcosa che spinge chi la riceve a diffonderla a sua volta, proprio come un virus. Nel marketing multilivello il sistema usato è intuitivo: oltre a vendere i miei prodotti io cerco anche di convincere l'acquirente a divenire a sua volta, oltre che consumatore, anche venditore di tali prodotti. Nella comunicazione, invece, la tecnica è più sfumata e di meno facile applicazione: si tratta d'inserirvi qualcosa che spinga chi la riceve a diffonderla. Un esempio semplice ma tipico è quello di "Hotmail", che regala un servizio di indirizzo email e fa aggiunge, in coda ad ogni email inviata, un corto messaggio che dice "anche tu puoi ottenere il tuo indirizzo email gratuito a www.hotmail.com. Un altro esempio, più articolato, di marketing virale, lo trovate (in inglese) collegato a questo stesso sito: provate a seguirlo e vedrete voi stessi i risultati. |
| One-to-One Marketing |
Il Marketing "one-to-one" esisteva già, è stato messo a punto all'inizio degli anni '80 dalle Società Giapponesi e si chiamava "Custom Marketing", cioè marketing fatto a misura del singolo consumatore. Si trattava di marketing di beni industriali, ma è stato ben presto adottato dalle Società di Computer (HP in testa) e poi anche da altri tipi di società, nei più svariati settori. Consiste, in sostanza, nel progettare un prodotto (viene però meglio coi servizi) in modo molto "elastico", così che se ne possano poi fare varianti e adattamenti a seconda delle esigenze del singolo Cliente. Anche qui, su Internet, spesso si vedono azioni definite one-to-one marketing ma che, in realtà, sono azioni di Comunicazione "personalizzate", fatte cioè per il singolo utente. La differenza è, ovviamente, sostanziale, perché un conto è se ti vendo un prodotto che ho modificato apposta per te e per le tue esigenze, un altro è se mi limito a fare una pubblicità che ti dia l'impressione di rivolgersi solo a te. Insomma: la differenza tra forma e sostanza. Fare dell'one-to-one a livello di comunicazione non è difficile; farlo a livello di prodotto richiede un enorme sforzo di progettazione; farlo a livello di servizio è invece più semplice, basta avere una vasta preparazione e conoscenza del mercato, nonché una mentalità elastica e aperta ai bisogni del consumatore (e dovremmo averla sempre...). Il marketing one-to-one (anche 1to1) è un termine "creato" da Don Peppers, che ne ha parlato per la prima volta in un suo volume del 1993 e che tiene attualmente un sito di servizi sull'argomento. |
| CRM |
CRM (Marketing Relationship Management) è la stessa cosa che marketing "one to one", ma ha un'accezione più vasta. E' chiamato anche "marketing di relazione" ed è considerato da molti come il "nuovo" strumento del marketing, quello da usarsi per eccellenza, anche se si applica soprattutto nel "business to business" (B2B). Per un approfondimento vedi il nostro studio sul CRM. |
| Hand-to-Hand Marketing |
Letteralmente "hand-to-hand", cioè da mano a mano. E' più una forma di comunicazione o, meglio, una tecnica promozionale, che non una vera e propria strategia di marketing. Le Fiere, ad esempio, sono una forma di hand-to-hand, poiché la comunicazione, a volte anche il campione del prodotto, vengono dati direttamente "in mano" al consumatore. Un'altra forma è costituita da veicoli appositamente addobbati, che girano all'interno di una città, o in più città, creando volta per volta dei mini-eventi, magari anche con musica, piccoli spettacoli, personaggi in maschera (tipo "Gabibbo" o Paperino, ecc.) per attirare il pubblico e dare volantini, documentazione, campioni di prodotto. Una terza forma è costituita dall'uso di promoters, o propagandisti, che vanno a visitare direttamente i consumatori potenziali (un po' i "piazzisti" degli anni '50...). |
| Geomarketing |
Il Geomarketing era nato, in origine, come tecnica per gestire le operazioni di marketing di quelle aziende che operano su un territorio geograficamente ridotto rispetto a quello nazionale. Questa esigenza era particolarmente sentita negli Stati Uniti, dove l'estensione geografica e la condensazione degli abitanti di certi Stati ne faceva delle vere e proprie nazioni, non facili e comunque piuttosto costose da coprire con una rete di venditori e con le azioni di comunicazione. Il Geomarketing si occupava, quindi, della scelta delle zone a cui dare la precedenza e delle tecniche di copertura, in termini di vendita e comunicazione, delle stesse. Si arrivava anche, e lo si continua a fare, a immettere, sui vari mercati locali, delle varietà di prodotto specifiche, studiate apposta per quell'area. L'esatto contrario, insomma, del concetto di "globalizzazione". In Italia, il Geomarketing era applicato soprattutto da Aziende operanti in ambito regionale o pluriregionale, ma che non avevano interesse a coprire tutto il territorio nazionale. Altri esempi tipici di Geomarketing sono: Turismo, supermercati, filiali di banche. Oggi, comunque, il Geomarketing viene molto spesso inteso come accurata segmentazione di un vasto mercato, poniamo quello europeo, nelle singole realtà nazionali, che vengono studiate in modo molto dettagliato, specie per quanto riguarda l'identificazione dei consumatori in target. Il Geomarketing è quindi divenuto uno strumento della globalizzazione, per meglio coprire le eventuali differenze di realtà locali che interessano. E' il noto principio del "Think global, act local": e cioè Strategie globali, ma tattiche locali. |
| Checkup |
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| Reverse Marketing |
In sé non si tratta di una tecnica o di un insieme di strumenti di marketing, ma di una semplice espressione che richiama il concetto di relazione condotta dal cliente. Questo agisce definendo l'offerta alla quale vuole accedere, personalizzandola, avendo possibilità di accedere ai servizi di supporto dell'impresa da ogni luogo in ogni momento e decidendo in autonomia quali comunicazioni autorizzare e quali inibire, provvedendo in tal modo ad auto-segmentarsi. È implicito in tale espressione, l'utilizzo da parte dell'impresa degli strumenti e delle logiche del one to one marketing, del Permission marketing e così via, nonché delle tecnologie e dei canali digitali, senza i quali cadrebbero i presupposti di un approccio sempre più cliente centrico nel senso appena definito. |
| Multichannel Marketing |
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Aggiornato il:
28-08-2008
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