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marketing o sesso?
E' noto che su Internet i siti più visitati sono quelli pornografici
(no, non vi do i link, vergogna!), che sono anche tra i pochi a fare davvero
profitti e, per di più, senza aver rischiato quei grossi investimenti
(bastano delle amiche disinibite, una macchina fotografica digitale e il
pagamento online) che hanno fatto chiudere, negli ultimi tempi, tante
"dot.com" della new economy.
Certo,
bisogna esserci tagliati e non porsi problemi morali né soffrire di vergogna.
In cambio si fanno soldi e si superano le mille visite al giorno (per lo
meno...).
Dopo
i siti porno vengono, come numero di visite, i "siti di incontri",
quelli dove si cerca di conoscere e poi incontrare altre persone.
Questi
siti non hanno in genere nulla di immorale (ma cosa c'è, poi, d'immorale,
nel sesso?), anzi, fanno un'opera meritoria, in questo universo di persone
sole!
Tuttavia,
un conto è il dire "sono webmaster di un sito educazionale sul marketing e
la comunicazione" e un altro il confessare che "gestisco un sito di
appuntamenti su Internet".
Vuoi
mettere come "se la tira" il primo? E vuoi mettere quante visite
totalizza il secondo?
Noi
abbiamo mille visite al mese che, per un sito "di nicchia" come
questo, è già un buon successo ma, se offrissimo incontri di anime gemelle (o
foto hard), le mille visite le avremmo al giorno.
Ma
se siamo questi esperti di marketing che sosteniamo, perché allora parliamo di
marketing invece di far vedere sesso?
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"mission" e profitti
Ed è qui che si introduce il concetto, relativamente nuovo (20 anni circa)
di "mission" aziendale.
No, non vogliamo annoiarvi anche noi dicendovi cosa sia la
"mission"; lo faremo molto alla buona, tipo pane, salame e vino rosso:
la "mission" non è altro che la "volontà creativa"
dell'imprenditore.
Se dico che la "mission" della Star è fare dei buoni prodotti
alimentari, di uso quotidiano, a un prezzo conveniente, facili da trovare e
molto utili a chi cucina ho, in realtà, espresso quella che in origine fu
l'idea di Danilo Fossati, uno dei Grandi dell'imprenditoria italiana.
Certo, l'ho detto molto alla buona. e mi aspetto critiche veementi per questo
modo "ruspante" di parlare. Ma se l'aveste chiesto, vent'anni fa, a
Danilo Fossati in persona, vi avrebbe risposto più o meno la stessa cosa.
E cioè che dietro a ogni "mission" c'è anzitutto una determinata
volontà imprenditoriale, altrimenti invece di pelati e dadi per brodo avrebbe
fatto, con lo stesso successo, scarpe o camicie.
Perché prima nasce l'azienda, e si afferma, poi noi teorici del marketing le
inventiamo una "mission".
Se la mia inclinazione, volontà, aspirazione principale, chiamiamola come
preferite, fosse solo quella di far soldi, beh, certamente farei siti porno
anziché parlarvi di marketing e comunicazione.
E, forse, adesso saremmo tutti più contenti...
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